….QUALE L’ITER DA SEGUIRE?

Il datore di lavoro, che abbia più di 15 dipendenti e intenda licenziare per giustificato motivo oggettivo deve effettuare una comunicazione preventiva alla DTL del luogo ove lavora il dipendente, inviata per conoscenza anche allo stesso lavoratore.

La Direzione Territoriale del Lavoro deve convocare il datore di lavoro ed il lavoratore entro 7 giorni dalla ricezione della richiesta e l’incontro si svolge innanzi alla Commissione provinciale di conciliazione.

Se il tentativo di conciliazione ha esito positivo e prevede la risoluzione consensuale si applicano le disposizioni in materia di ASpI e può essere previsto l’affidamento del lavoratore ad un’Agenzia di somministrazione.

Se il tentativo di conciliazione fallisce o la DTL non convoca le parti entro 7 giorni, il datore di lavoro può comunicare il licenziamento al lavoratore.

In caso di successivo giudizio di licenziamento, il complessivo comportamento delle parti sarà valutato dal giudice.

Le parti possono essere assistite dalle organizzazioni di rappresentanza cui sono iscritte o conferiscono mandato oppure da un componente della rappresentanza sindacale dei lavoratori, ovvero da un avvocato o un consulente del lavoro.

Il tentativo obbligatorio preventivo si deve concludere entro 20 giorni dal momento in cui la Direzione Territoriale del Lavoro ha trasmesso la convocazione, con la possibilità per le parti, congiuntamente, di proseguire la discussione, al fine di raggiungere un accordo, oltre tale termine.

Il termine si calcola dalla data di convocazione e, quindi, all’interno dei 20 giorni vanno computati anche quelli necessari alla ricezione della lettera raccomandata.