Il licenziamento‎ > ‎

Quali le differenze tra le due nozioni?

E’, ormai, pacifico che tra giusta causa e giustificato motivo soggettivo non sussistono differenze di natura qualitativa, ma soltanto quantitativa essendo la prima costituita da fatti ancora più gravi di quelli che identificano il giustificato motivo soggettivo.

Sul piano pratico la predetta differenza si risolve nel modo seguente: in caso di licenziamento per giustificato motivo, il datore di lavoro è tenuto a dare al lavoratore un periodo di preavviso ovvero a corrispondere allo stesso una indennità di mancato preavviso pari alla retribuzione complessiva che gli sarebbe spettata se avesse lavorato durante tale periodo.

Laddove ci si dovesse trovare innanzi ad un’ipotesi di giusta causa, invece, il rapporto di lavoro si interrompe immediatamente ed il datore di lavoro non deve corrispondere alcuna indennità di mancato preavviso.

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