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Il licenziamento del dirigente deve essere giustificato e non arbitrario

Cassazione Civile Sentenza del 22 ottobre 2010 n. 21748

Secondo la Corte di Cassazione il licenziamento del dirigente è ammesso se tale scelta aziendale è sorretta da ragioni organizzative e produttive dell’impresa e non da una valutazione arbitraria fondata su ragioni pretestuose.

La Sentenza in oggetto ribadisce l’orientamento prevalente della recente giurisprudenza secondo il quale, nel caso di licenziamento del dirigente, la nozione di giustificatezza non corrisponde a quella di giustificato motivo.

Pertanto, il licenziamento del dirigente può essere supportato da qualsiasi motivo, purché motivato e non arbitrario.

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