La vertenza sindacale è la procedura che il lavoratore avvia tramite i sindacati, al fine di rivendicare i propri diritti nei confronti del datore di lavoro.

Le ipotesi più frequenti di  vertenza sindacale riguardano principalmente mancati compensi per lavori straordinari, differenze retributive, mancato riconoscimento delle indennità in caso di malattia, infortunio e maternità, licenziamento senza preavviso e mancato pagamento del TFR.

Il lavoratore, qualora non veda riconosciuti i propri diritti, dopo una previa sollecitazione del datore di lavoro, dovrà rivolgersi ai sindacati nel tentativo di raggiungere un accordo tramite l’assistenza delle rappresentanze di riferimento.

Il sindacato di categoria avrà il compito di raccogliere le prove e le informazioni necessarie, calcolando gli importi spettanti al lavoratore e convocando il datore di lavoro per avviare un tentativo di conciliazione.

La vertenza sindacale può essere proposta entro cinque anni dalla maturazione del proprio diritto, e preferibilmente entro sei mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Trattandosi di un argomento vasto e delicato è consigliabile rivolgersi a professionisti esperti in vertenza sindacale, capaci di provvedere  alla tutela degli interessi dei lavoratori, grazie ad una corretta e puntuale gestione della procedura per la contestazione del licenziamento.

Qualora sussistano condizioni di denuncia di controversia, lo studio Cassone mette a disposizione una ventennale esperienza in materia di vertenza sindacale.

Lo studio Cassone si avvale dell’esperienza di consulenti adeguatamente qualificati, e fornisce un valido supporto a clienti, avvocati, commercialisti e associazioni varie nell’ambito della vertenza sindacale

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